la rosa e la spina


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Cineforum "Lavorare"

Iniziative

DISCORSO INTRODUTTIVO DI DAVIDE LABANTI

Buona sera a tutti i presenti e al comitato organizzatore della
rassegna. Sono onorato di essere stato invitato qui stasera,
assieme al mio cortometraggio. Mi scuso di non poter essere
presente di persona ma impegni di lavoro mi costringono a Bologna.
Vorrei spendere solo due parole per introdurre il corto. E' stato
scritto da me e dai due attori protagonisti, Stefano Detassis e
Alessandra Chieli nel dicembre del 2007, e realizzato nella
primavera del 2009 grazie al contributo della Fondazione del Monte
di Bologna e Ravenna e della Felsa CISL Emilia-Romagna.
Subito dopo la sua uscita siamo rimasti molto colpiti nello
scoprire come molte delle cose che abbiamo raccontato come
scenario di un futuro paradossale siano accadute realmente. A
cavallo tra il 2009 e il 2010 alcune catene di supermercati hanno
messo in palio per chi faceva la spesa, la possibilità, compilando
un coupon, di vincere un posto di lavoro presso la catena stessa.
Il tutto senza valutazione di curricula o di idoneità ed
esperienza rispetto alla mansione ricoperta. Di queste catene di
supermercati una si trova nel varesotto e l'altra in Sardegna. Di
lì a poco una grossa catena di alberghi di Londra ha sostituito i
normali scaldaletto con persone in carne ed ossa che, dotate di
appositi accappatoi sterili, facevano trovare il letto tiepido ai
clienti, poco prima del loro rientro. Vi garantisco che non è uno
scherzo...
Che siano trovate pubblicitarie o meno, il fenomeno è sicuramente
preoccupante e delinea un mondo del lavoro che è sempre più a
rischio di cadere nel grottesco. Ovviamente a questo si devono
aggiungere le problematiche che tutti noi ben conosciamo: il
precariato giovanile, le retribuzioni tra le più basse d'europa,
la disparità di condizioni lavorative tra uomini e donne e molto
altro ancora. Per non parlare del metodo della raccomandazione che
da sempre è la forma di selezione delle classi dirigenti di questo
Paese. La meritocrazia è alle corde e la competitività una parola
ormai priva di significato. Potete vedere Un boghese piccolo
piccolo, di Mario Monicelli per rendervi conto di come anche negli
anni passati l'inciucio e le regalìe fossero ben diffuse nel
tessuto sociale italiano. Oggi non è cambiato molto, anzi, semmai
è peggio.
Credo che questa premessa renda il lavoro che state per vedere
purtroppo - e sottolineo purtroppo - di drammatica attualità.
Spero che la visione di questo piccolo film possa diffondere un
pensiero “altro” che serva, come tutte le opere di finzione, da
campanello di allarme per tutti coloro che vorranno ascoltarlo.
Proprio in questi giorni sto finendo la sceneggiatura del mio
prossimo cortometraggio, motivo per il quale non posso essere qui
con voi stasera. Parlerà di un imprenditore che decide di
togliersi la vita per salvare la propria azienda. Come sempre il
tema del lavoro mi è caro. Spero avrò occasione di mostrarvelo il
prossimo anno.
Mi scuso per essermi dilungato e vi auguro una buona visione.
Grazie.
Davide Labanti

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